Oggi è la pioggia sul tetto di casa a farmi compagnia. L'unico rumore che avverto, l'unico segnale di attività al di fuori di qui.
Oggi dovrei essere dispiaciuto di essere melanconico. E invece un po' mi crogiolo in questo sentore, lo cullo come un segno di vitalità.
Quei brividi di spleen che mi corrono ogni tanto lungo la schiena riattivano sensibilità dimenticate, raccontano lo stato d'animo e lo mettono a nudo. E' come una radiografia senza effetti collaterali, uno specchio a infrarossi che descrive la condizione che sto vivendo. Uno strumento utile e gentile, anche quando tornerà il sole.
sabato 16 ottobre 2010
lunedì 6 settembre 2010
martedì 10 agosto 2010
Tempi moderni
L’amore moderno ha poco tempo. Corre. Contempla tutto il resto e si deve incastrare con esso. E’ una porzione, sottile, di una torta molto più grande.
Deve combaciare: con le convenzioni, coi doveri, con i piaceri, con tutto il resto. Che si adatti, questo amore, alla vita vera, che il tempo e le energie sono beni preziosi.
C’è un binario anche per l’amore, nelle vite moderne. Un percorso prestabilito, velocità controllate e soste programmate. Mai troppo forte, mai troppo piano, che si rischiano ferite, dolori e sofferenze mai ripagate e senza assicurazione.
L’amore ai tempi del frastuono deve alzare la voce, adeguarsi al volume, mostrarsi per quello che non è. Salvo poi nascondersi se non risponde alle attese e alle regole fissate da altri.
Il treno è partito, corre veloce, forse si schianterà.
Io preferisco non salirci nemmeno.
Vado a piedi.
Deve combaciare: con le convenzioni, coi doveri, con i piaceri, con tutto il resto. Che si adatti, questo amore, alla vita vera, che il tempo e le energie sono beni preziosi.
C’è un binario anche per l’amore, nelle vite moderne. Un percorso prestabilito, velocità controllate e soste programmate. Mai troppo forte, mai troppo piano, che si rischiano ferite, dolori e sofferenze mai ripagate e senza assicurazione.
L’amore ai tempi del frastuono deve alzare la voce, adeguarsi al volume, mostrarsi per quello che non è. Salvo poi nascondersi se non risponde alle attese e alle regole fissate da altri.
Il treno è partito, corre veloce, forse si schianterà.
Io preferisco non salirci nemmeno.
Vado a piedi.
lunedì 2 agosto 2010
Buone vacanze vacanti
Buone vacanze a voi, sparuti lettori.
Buone vacanze che anche se un po' le ho già fatte, sono quelle d'agosto le più vacanti che ci siano.
Buone vacanze da questi affanni, dalle fatiche di tutto l'anno.
Buone vacanze perché per me lo saranno veramente, con un palpitare nuovo ad accompagnare le onde dello Jonio, gli ulivi e il cielo del Sud.
Buone vacanze, dunque, che per ritornare si fa sempre in tempo e chissà cosa ci attende una volta a casa.
Buone vacanze che anche se un po' le ho già fatte, sono quelle d'agosto le più vacanti che ci siano.
Buone vacanze da questi affanni, dalle fatiche di tutto l'anno.
Buone vacanze perché per me lo saranno veramente, con un palpitare nuovo ad accompagnare le onde dello Jonio, gli ulivi e il cielo del Sud.
Buone vacanze, dunque, che per ritornare si fa sempre in tempo e chissà cosa ci attende una volta a casa.
lunedì 26 luglio 2010
Fìdati
Fidati dell'anima.
Fidati dei battiti giusti.
Ascoltali anche quando tutto intorno sembra voler dire il contrario.
E stai sicuro che quello che hanno in serbo per te saprà regalarti una vita nuova, una luna piena da inseguire dietro le nuvole, una notte di respiri e di tuoni potenti.
Sarà dolce il risveglio.
Sarà come il rumore di un petalo che smuove l'aria intorno a se.
Fidati dei battiti giusti.
Ascoltali anche quando tutto intorno sembra voler dire il contrario.
E stai sicuro che quello che hanno in serbo per te saprà regalarti una vita nuova, una luna piena da inseguire dietro le nuvole, una notte di respiri e di tuoni potenti.
Sarà dolce il risveglio.
Sarà come il rumore di un petalo che smuove l'aria intorno a se.
lunedì 19 luglio 2010
Terra bruciata, terra feconda
Ci sono momenti in cui gesti e parole sembrano mettere fine al tutto. Attimi di totale sbandamento in cui il baratro sembra ad un passo. E' lì che una forza misteriosa li muta in qualcosa di opposto, in un nuovo inizio. Oggi è uno di quei momenti. La percezione è proprio quella. Una conferma di quanto sia forte questo sentimento nuovo. Le parole, davvero, in questo caso servono a poco.
Quella forza bruta, quei conflitti asprissimi sono il segnale di un impegno dell'anima e del cuore, di una dedizione a una vicenda che è già nata e che dimostra basi solide e profonde. Sennò si spiegherebbe ben poco di tanto "accanimento" reciproco.
In questo turbine ci voglio stare tutto. Ficcarmici ancora di più.
Averlo capito è già qualcosa. Gli errori e le ingenuità sono almeno serviti a comprenderlo fino in fondo.
Per questo non cesserò di sostenere questo progetto.
E se non sarà così, averci provato con tutto me stesso vorrà dire avere vissuto, comunque, una cosa bella.
giovedì 1 luglio 2010
Attenzione, svolta fruttuosa
In questi giorno espiro e inspiro salsedine, corro e sudo costeggiando il litorale dell'Ogliastra, gioco con il cucciolo e lo vedo crescere sotto i gabbiani curiosi che ci sfrecciano sopra.
E sento che una svolta è già avvenuta. Che la vita come è stata fino ad ora cambia sotto i miei piedi e, in fondo, non aspettavo altro.
Una consapevolezza che si è affacciata chiara l'altra sera sulla banchina di Livorno, intrisa di cherosene e mare, mentre il traghetto attraccava per il nuovo carico di ferro, gomme, persone e stress. E' stato un attimo, ma in quei pochi secondi ho avuto chiaro che il passaggio era già realtà.
Si cresce anche a questa età, pare. Si sceglie di cambiare, si sente che è inevitabile farlo. E di cominciare a camminare per un sentiero nuovo.
Non servono tante parole. Ci puoi riflettere fino a sfinirti, ma la ragione è che deve accadere in quel momento. Nè prima, nè dopo.
E sarà bello se questo coinciderà con un raggio nuovo che traccia il cammino. Sarà bello e tenerissimo, credo.
E se invece la guida si ritrarrà da subito, vorrà dire che sarà più faticoso trovare la strada, ma la meta, alla fine, sarà raggiunta comunque.
Buone vacanze
E sento che una svolta è già avvenuta. Che la vita come è stata fino ad ora cambia sotto i miei piedi e, in fondo, non aspettavo altro.
Una consapevolezza che si è affacciata chiara l'altra sera sulla banchina di Livorno, intrisa di cherosene e mare, mentre il traghetto attraccava per il nuovo carico di ferro, gomme, persone e stress. E' stato un attimo, ma in quei pochi secondi ho avuto chiaro che il passaggio era già realtà.
Si cresce anche a questa età, pare. Si sceglie di cambiare, si sente che è inevitabile farlo. E di cominciare a camminare per un sentiero nuovo.
Non servono tante parole. Ci puoi riflettere fino a sfinirti, ma la ragione è che deve accadere in quel momento. Nè prima, nè dopo.
E sarà bello se questo coinciderà con un raggio nuovo che traccia il cammino. Sarà bello e tenerissimo, credo.
E se invece la guida si ritrarrà da subito, vorrà dire che sarà più faticoso trovare la strada, ma la meta, alla fine, sarà raggiunta comunque.
Buone vacanze
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